SOSTEGNO Giuliano Fedeli

 

Caro Guerrieri,

il convegno che l'associazione "Diritto ad una vita dignitosa" promuove questa mattina acquista un particolare valore in un momento di difficoltà per la Toscana ed il nostro Paese.

Numerose sono le iniziative ospitate in queste sale o promosse dal Consiglio regionale. Tuttavia, rare sono le occasioni in cui riflettere sulle condizioni di vita delle persone disabili gravissime e degli oneri a carico delle loro famiglie. Da qui l'importanza dei tema dell'incontro, che pone al centro il rapporto tra le Istituzioni ed i cittadini ovvero il ruolo delle stesse Istituzioni nel rispondere ai bisogni dei propri cittadini. Questa è una sfida che la politica non può ignorare e deve, a mio avviso, affrontare. Una comunità che fonda la propria legittimità sui valori democratici della Costituzione repubblicana ha il dovere, prima di tutto morale, di garantire ad ognuno i propri diritti e la possibilità di vivere una vita dignitosa.

In questo senso un'iniziativa anche di natura legislativa che si pone l'obiettivo di garantire un sostegno concreto alla persona disabile gravissima ed alla sua famiglia potrebbe rappresentare, in primo luogo, uno strumento per richiamare l'attenzione sulla condizione di coloro che vivono da esclusi nella società, non per scelta, ma a causa degli ostacoli che si creano tra la loro disabilità ed il contesto quotidiano. In secondo luogo una simile iniziativa, con il sostegno dei cittadini, potrebbe avere il merito di richiamare la politica ad assolvere il proprio compito fondamentale quello di contribuire alla costruzione di una società migliore per tutti. Ti prego di informarmi sull'esito della petizione che stai promuovendo a partire dalla nostra comune ed amata città di Piombino.

Precedenti impegni istituzionali, fuori sede, mi obbligano ad affidare a questo breve messaggio il mio indirizzo di saluto e ne sono rammaricato. Confido nel successo dei convegno e sono certo che porterà nuove motivazioni all'attività dell'associ

azione "Diritto ad una vita dignitosa" e nuove energie al suo presidente. Caro Alberto, permettimi di menzionare, in questa occasione, come il ricordo dell'incontro con Roberto, tuo figlio, susciti sempre in me una profonda emozione che ravviva la volontà all'origine del mio impegno civile e politico.

Ringraziandovi per l'attenzione, auguro ai partecipanti buon lavoro.

Giuliano Fedeli